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Il 2020 sarà l’anno del treno turistico

Il 2020 sarà l’anno del treno turistico

Pubblicato il 04/02/2020



Il nuovo anno si apre all'insegna del turismo slow e sostenibile.

Dopo il 2016 Anno nazionale dei cammini, il 2017 Anno nazionale dei borghi, il 2018 Anno del cibo italiano e il 2019 Anno del turismo lento, il 2020 sarà l'anno del treno turistico.

È quanto affermano di comune accordo il Gruppo FS Italiane e il Ministro per i Beni e le attività culturali e per il Turismo, Dario Franceschini pronti a impegnarsi nello sviluppo e nella promozione del turismo slow e sostenibile.

Il progetto, denominato Binari senza tempo, nasce nel 2014 con lo scopo di creare una nuova forma di turismo ferroviario in grado di raggiungere quelle mete del nostro Belpaese ancora poco conosciute ma in grado di sfoggiare straordinaria bellezza grazie all'arte, ai paesaggi e all'enogastronomia.

Il progetto, sostenuto dal Mibact, ha permesso di riaprire all'esercizio turistico, seicento chilometri di linee ferroviarie, offrendo ai viaggiatori la possibilità di attraversare dieci linee storiche per visitare i luoghi più affascianti e suggestivi d'Italia.
Solo nell'ano trascorso i treni d'epoca della Fondazione FS Italiane hanno trasportato circa centomila persone mentre nel 2020 è previsto il ritorno sui binari dell'elettrotreno di lusso Arlecchino e sarà restaurato il Settebello.

«Nel 2020 investiremo per potenziare, promuovere e valorizzare questa forma di turismo - conclude Franceschini - rispondendo all'esigenza di governare la crescita impetuosa dei flussi turistici che registreremo nei prossimi anni e che non potrà concentrarsi nelle sole grandi città d'arte, che già stanno vivendo fenomeni di sovraffollamento e che vanno tutelate.
Dobbiamo promuovere un turismo sostenibile, fatto di persone che vengano in Italia a cercare le eccellenze e rispettino la fragilità del nostro patrimonio».

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