Una vita da Travel Blogger

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Una delle figure professionali più richieste dal settore travel, soprattutto dalle strutture alberghiere di tutto il mondo

Il Travel Blogger è un mestiere affascinante, come lo è la parola stessa, dall'inglese “travel”, viaggio, chi di noi non ama viaggiare? e “blogger. Non c'è una traduzione ben precisa in italiano, ma possiamo immaginare il blogger come un narratore che racconta le sue esperienze pubblicandole sul web
Il viaggio, il racconto e la condivisione, sono tutto ciò di cui si nutre un Travel blogger. C'è chi lo fa solo per passione, ma c'è anche, sono in molti, ad averne fatto una vera e propria professione, per giunta remunerativa.

Ma chi è stato il primo Travel Blogger?  

Circa 25 anni fa, un fotoreporter statunitense di nome Jeff Greenwald decise di dare una svolta alla sua vita. Aveva già girato gran parte del pianeta, ma ogni volta che tornava non riusciva mai a sentirsi pienamente soddisfatto. Appena gli proposero un viaggio per un nuovo progetto, decise di provare ad accompagnare le sue fotografie con delle notizie riguardanti i posti che aveva visto.

L'idea era quella di inserire curiosità, segreti e informazioni utili che potessero interessare i lettori amanti del viaggio. Tutto ciò sarebbe stato raccolto in un libro, chiamato il “Grande Mondo”.

Una decina di giorni prima della partenza fu contattato da una redazione di New York che gli propose di curare una sezione di un sito che aveva appena aperto. Il lavoro consisteva nel condividere le sue esperienze di viaggio, con foto e ogni altro contenuto possibile. Poiché si avvicinava al progetto e che aveva in mente decise di accettare. Il successo di questa idea avvenne poi con l'aggiunta della localizzazione negli articoli, una cosa mai vista prima e che incuriosì molti utenti. Gli consigliarono di dare un nome a questo progetto, e lui lo chiamò “Grande Mondo”.  

Come si diventa Travel Blogger?

La passione sicuramente è una caratteristica molto importante, ma bisogna metterci molto altro. Alla base del successo c'è la costanza, scrivere quotidianamente in maniera accattivante creando un appuntamento quotidiano con i propri lettori.

Un altro requisito importante è la flessibilità, cioè la capacità di adattarsi alle circostanze più disparate e in luoghi anche lontanissimi da casa. Un bravo travel blogger deve saper scrivere in ottica SEO, dato che la concorrenza è molto alta ed indicizzare i proprio articoli sui principali motori di ricerca è indispensabile. Oltre a scrivere sul proprio blog è strategico essere presenti anche sui canali social, per la sponsorizzazione dei propri contenuti e per l'interazione con la community.                                                                                                                                                     Ad oggi i blog sul viaggio sono tanti e continuano ad aumentare, bisogna saper fare la differenza ed essere creativi e originali il più possibile.

Top 3 - Travel Blogger italiani

1. Moustachic – Annalisa Arcando 

Annalisa Arcando è nata a Brussels ma a 3 anni si trasferì a Milano con la sua famiglia. Grazie al corso di moda che frequentò tra Londra, Parigi e Milano le proposero un tirocinio a New York. Nel 2010 decise di aprire un blog e ad oggi è uno dei più influenti nel mondo del Travel blogging. Il suo successo è dovuto molto per le sue foto definite “pop” e per le collaborazioni fatte con grandi marchi e riviste.

2. Pensieri in Viaggio - Manuela Vitulli 

Manuela Vitulli è una ragazza pugliese che definisce il viaggio come la sua terapia. Lavora ogni mese come scrittrice freelance per l'agenzia volagratis ma collabora anche con marchi importanti come RedBull.

3. Forbes Travel guide – Erica Firpo

Erica Firpo è una giornalista romana, cura il suo blog da circa 15 anni e collabora anche con la BBC Travel.

A differenza di tutte le altre attività di promozione del brand, il lavoro che viene fatto dal Travel blogger è quello di creare uno storytelling autentico, di raccontare attraverso foto e parole emozionanti l'esperienza del viaggio, dal momento della sua pianificazione al ritorno a casa. In questa storia al centro c'è il viaggiatore, ci sono i luoghi, la storia, il folklore e la meraviglia di facce sconosciute.

Le strutture ricettive che scelgono di utilizzare questo tipo di linguaggio sanno che il loro prodotto/servizio non è al centro della narrazione, ma è uno degli elementi. Ma sanno anche che è questo tipo di comunicazione oggi a fare la differenza, conoscerla e saperla usare significa sfidare il mercato senza soccombere.

withinn lavora da anni con travel blogger e influencer per raccontare al meglio tutte le emozioni del viaggio.

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